Apr
26th
Sat
26th
Calendario - Greggi e pastori.
«Qualis rex, talis grex», ovvero ogni gregge ha il pastore che si merita, è un proverbio medievale dal contenuto amaro ma spesso veridico. Data la lunga durata dei meccanismi della politica non ci si stupirà se esso appare oggi così attuale, mentre se ne riscontra la fondatezza già in una pagina di Demostene in pieno quarto secolo a.C. Il grande ed espertissimo oratore ateniese torna spesso sul tema a lui caro dello svelamento dei meccanismi demagogici. Nella Terza Filippica, considerata dagli antichi (e anche da noi) il suo discorso più grande, elenca con cupa lucidità i comportamenti assembleari di fronte ai politici corrotti: «Invidiare chi si lascia corrompere, ridere se lo riconosce apertamente, assolvere chi è stato colto in flagranza di reato, odiare chi vorrebbe metterlo sotto accusa». Qui è descritto con efficacia uno dei fondamenti psicologici del “consenso”: l’ invidia mista ad ammirazione-emulazione non disgiunta dal divertimento assolutorio e dunque anche auto-assolutorio.
«Qualis rex, talis grex», ovvero ogni gregge ha il pastore che si merita, è un proverbio medievale dal contenuto amaro ma spesso veridico. Data la lunga durata dei meccanismi della politica non ci si stupirà se esso appare oggi così attuale, mentre se ne riscontra la fondatezza già in una pagina di Demostene in pieno quarto secolo a.C. Il grande ed espertissimo oratore ateniese torna spesso sul tema a lui caro dello svelamento dei meccanismi demagogici. Nella Terza Filippica, considerata dagli antichi (e anche da noi) il suo discorso più grande, elenca con cupa lucidità i comportamenti assembleari di fronte ai politici corrotti: «Invidiare chi si lascia corrompere, ridere se lo riconosce apertamente, assolvere chi è stato colto in flagranza di reato, odiare chi vorrebbe metterlo sotto accusa». Qui è descritto con efficacia uno dei fondamenti psicologici del “consenso”: l’ invidia mista ad ammirazione-emulazione non disgiunta dal divertimento assolutorio e dunque anche auto-assolutorio.
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Luciano Canfora Corriere della Sera 25 aprile 2008
Luciano Canfora Corriere della Sera 25 aprile 2008