That’s how it worked when I was 13 or so for the dirty bits in Aristophanes. (…) Ok it took me about a year or so of reading this particular Greek comic poet at school to realise that the reason the line numbers apparently went from 1205 to 1210 in only 3 lines of verse was NOT to do with problematic and corrupt textual transmission — but because some Victorian nanny-state editor had taken out a possibly corruptING couple of lines that were something to do with sex (or occasionally bottoms).
Their expurgation served to make them much more alluring. So, as soon as we got a chance, and we were up at the boys school, where they had a much bigger classical library (thanks to Dr Kennedy among others), we rushed to the unexpurgated version in some complete, not-for-kids, text and pored over it with the boys in a kind of academic version of “doctors and nurses”. It was, of course, extremely good for our Greek…but that hadnt been the object of the expurgatory exercise.
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Mary Beard ci ricorda che nella Gran Bretagna di fine anni ‘60 le commedie di Aristofane venivano censurate ad usum delphini (secondo una ben radicata tradizione inglese -la “bowdlerization”-, aggiungerei io: nel tradurre Aristofane trova un autorevole capostipite in John Hookham Frere): avveniva qualcosa di simile anche in Italia, non solo per Aristofane (sebbene cfr. le considerazioni di uno dei primi traduttori delle 11 commedie aristofanee, Domenico Capellina, nel 1852, contro il “raffazzonare e rimpastare i capolavori dei classici antichi”), ma anche, ad esempio, per Catullo.
Non sempre così è avvenuto:
Sembra che i maestri di scuola della tarda antichità e del Medioevo non fossero così solleciti di sopprimere passi osceni o altrimenti imbarazzanti, come invece sono stati editori più recenti. I tagli che si trovano in alcune edizioni scolastiche moderne di Aristofane non pare abbiano avuto dei precedenti nei manoscritti medioevali.
L. Reynolds - N. C. Wilson, Copisti e filologi. La tradizione dei classici dall’Antichità al. Rinascimento, Antenore, Padova 1969, pag. 169
Per quanto riguarda l’Italia, cfr. p.e. questo vero e proprio “programma scolastico” d’antan:
Giunto alla soglia dell’adolescenza il giovane rampollo affronterà altri generi di letture: a undici anni, gli autori comici, con l’avvertenza che da Terenzio, da Plauto e soprattutto da Aristofane venga espurgato tutto ciò che possa dar turbamento al suo animo (la stessa cosa vale per qualsiasi altro autore)
P.Renzi in B. Vetere-P. Renzi (a cura di), Profili di donne. Mito, immagine, realtà tra medioevo ed età contemporanea, Congedo editore, Galatina 1986, pag. 268
cfr. la diatriba Frere/Mitchell sul tradurre Aristofane
(Source: timesonline.typepad.com)