Morte Massimo Vetta

E’ morto ieri mattina il prof. Massimo Vetta, tra le altre cose insigne studioso di Aristofane (sua l’ediz. delle Ecclesiazuse Valla, collana per cui gli erano state affidate anche le Vespe) nonché autore di uno dei migliori manuali sulla civiltà greca ad oggi in circolazione.

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(Sin-Pam/Gs/Adnkronos) Adnkronos - Lun 30 Giu - 10.02

Roma, 30 giu. - (Adnkronos) - Massimo Vetta, insigne storico della letteratura greca, autore di importanti studi sul rapporto tra poesia e simposio, e’ morto all’ospedale San Camillo di Roma all’eta’ di 65 anni. Era professore ordinario di letteratura greca alla Facolta’ di Lettere dell’Universita’ ”Gabriele D’Annunzio” di Chieti, dove aveva diretto il Dipartimento di Scienze dell’Antichita’. Nato a Roma nel 1943, Massimo Vetta si laureo’ all’universita’ ”La Sapienza” sotto la guida di Luigi Enrico Rossi e poi inizio’ la carriera accademica con Bruno Gentili. E’ stato un illustre studioso di epica e di lirica arcaica, come testimoniano i saggi ”Theognis. Elegiarum liber secundus” (1980) e ”Symposion. Antologia della lirica greca” (1999). Il professor Vetta lascia, inoltre, fondamentali saggi sulla commensalita’ come occasione della recita, tra cui spicca ”Poesia e simposio nella Grecia antica. Guida storica e critica” (1983). Si e’ occupato inoltre di commedia attica, in particolare di Aristofane, curando un’accurata edizione critica di ”Le donne all’assemblea” pubblicata nella prestigiosa collana di ”Scrittori greci e latini” della Fondazione Lorenzo Valla pubblicata da Mondadori. Per la stessa collana stava preparando l’edizione critica della commedia ”Le vespe” di Aristofane. Si era occupato in articoli e saggi di indagare il rapporto tra ambivalenza sessuale e condizione femminile nel mondo antico greco.

Massimo Vetta era membro del Collegio dei docenti del dottorato di ricerca in “Filologia greca” con sede amministrativa presso l’Universita’ degli Studi di Urbino e faceva parte del gruppo di ricerca sul tema ”Problemi di critica del testo concernenti i settori dell’epica, della poesia lirica greca arcaica e tardo arcaica e del teatro greco”, in vista di edizioni critiche con traduzione e commento. Era membro del comitato scientifico di “Seminari Romani di Cultura Greca” e dei “Quaderni Urbinati di Cultura Classica”.

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