Notevole pezzo di bravura, oggi, sul Corriere, ad opera del poco men che “sommo filologo e storico” Canfora (la cui acribia è pari solamente all’ostinazione con cui segue le tracce del falsario Simonidis: un vero roman policier in fieri che non cessa di riservare colpi di scena - stavolta, leggiamo, ad esser gabbato dall’ingegnoso greco è Leigh Fermor, il cui Mani è davvero una vetta della periegesi contemporanea, altro che il geografo Artemidoro!).
In questo episodio del feuilletton che, a puntate, in questi ultimi anni appare di tanto in tanto anche sul Corriere, a beneficio del pubblico colto ma non specialistico, il lettore appassionato della saga del polymetis Simonidis farà la conoscenza di un altro personaggio, Dionigi di Furnà.
Ma ci si goda per intero questo stupendo pezzo, nominalmente una recensione all’ultima fatica della Ronchey (una ponderosa antologia su Costantinopoli), in realtà una miniera d’aneddoti (da Karl Müller a Minoide Mynas) nonché l’ennesima, brillante, divagazione sul papiro di Artemidoro e sul suo creatore, capace d’ingannare - a maggiore gloria greca - autodidatti ed eruditi di tutte le età…